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 Profilo di Fabrizio Calabrese Riduci

CURRICULUM
ed esperienze specifiche in Elettroacustica

 

di FABRIZIO CALABRESE
Tecnico Competente n.591, R.Lazio

via R.Grazioli Lante 70, Roma
Tel.:336-218374

E-Mail  fc@fabriziocalabrese.it

1972-75:- Studia la progettazione dei diffusori a tromba, recandosi presso le biblioteche del Politecnico di Oxford e di Londra, ove raccoglie una vasta documentazione sugli studi pubblicati negli anni dal 1919 (A.G.Webster) al 1928 ed oltre, irreperibili in Italia.

1972:- Realizza il suo primo prototipo di sistema a tromba, di elevatissimo rendimento (108 dB per 1 watt ad 1 metro) per impiego professionale ed all’aperto.

1976-91:- Collabora con le maggiori testate tecniche italiane di Alta Fedeltà (Stereoplay, Audio Review) pubblicando recensioni di diffusori ed articoli su realizzazioni personali particolarmente innovative, talvolta proposte in kit ai lettori (*, alla pagina “Hi-Fi”).

1978:- Progetta e cura la realizzazione del sistema di monitoraggio su palco della “Scossa”, all’epoca la maggiore società di noleggio audio professionale in Italia (*).

1979:- Progetta la serie di diffusori professionali Audiometric, tra cui l’impianto P.A. a tromba di efficienza e potenza estrema rispetto all’ingombro (*). Quest’impianto verrà impiegato per sonorizzare Piazza del Duomo, in Milano, con 18 KW (*).

1980:- Pubblica in due puntate –su Stereoplay- il progetto di un impianto audio a tromba di prestazioni estreme (146 dB massimi) in grado di emettere fronti d’onda cilindrici (* Stereoplay n.86/87).

1982:- Progetta ed assiste, come consulente, all’impiego della serie di diffusori professionali del Service H.Q., tra cui il sistema P.A. a tromba -di elevata direttività, anche alle basse frequenze- con bocche di oltre sei metri quadrati. L’impianto, operato in numerosi stadi e palasport, per anni, raggiungerà oltre 112 dB a 230 metri di distanza, all’aperto (*, foto e commenti, nella prima Conferenza AES.

1988:- Progetta e collauda il primo sistema sospeso di rinforzo a direttività controllata impiegato nel PalaEur, in Roma (Convention Fideuram) (*).

1989:- Progetta e collauda i due maggiori impianti audio sospesi nel PalaEur, in occasione dei Congressi della DC (febbraio ’89) e PCI (marzo ’89): si tratta dei primi impianti in grado di ottenere coefficienti di Perdita di Articolazione delle Consonanti (Al.Cons.) inferiori al 6-8 % nel PalaEur, con 7 secondi di Tempo di Riverbero, grazie alla direttività di emissione. (*): la foto è quella sulla Home Page; le prestazioni sono nel Curriculum tecnico del 1993, e nella Conferenza AES n.4/94.

1990:- Studia –su un modello in scala 1:100 dello Stadio Flaminio- il problema della emissione di basse frequenze verso l’abitato circostante, elaborando la prima soluzione tecnica riportata sulla stampa tecnico-scientifica del settore. A tutt’oggi –2007- non vi è notizia di analoghi studi pubblicati sia dall’Audio Engineering Sociey che altrove.
(*): il caso è discusso nella seconda Conferenza AES del 1994 (pagina “Acustica”).

1991:- Progetta, per la Tecno-Idro-Meteo (Alenia), un Sodar, cioè un radar acustico, in grado di emettere un fascio ampio meno di sette gradi ed un rendimento superiore a 132 deciBel (riferiti ad 1 watt/1 metro) (*): vedi Grafico n.33, nel Curriculum tecnico ‘93.

1992:- Progetta, sempre per la Tecno-Idro-Meteo, un Sodar Phased Array per l’impiego in Antartide (brevettato): in questo tipo di radar acustico la direttività è controllabile mediante computer ed è possibile la scansione elettronica dei fasci di emissione e di ricezione, senza alcun movimento fisico dell’antenna.

1993:- Pubblica i primi risultati dei suoi studi sulla direttività di emissione sulle pagine del Notiziario della Sezione Italiana dell’Audio Engineering Society (*):pag. “Acustica”, per cui tiene numerose conferenze (specificamente sull’argomento della direttività e sul progetto dei sistemi professionali di maggiore potenza) dal 1994 alla data odierna, venendo eletto sino al 2004 Consigliere della Sezione Italiana dell’AES.

1994:- Relatore per 5 conferenze al S.I.B. di Rimini (*): alla pagina “Acustica”, dove viene contattato da dirigenti di sezione del SILB (Sindacato Italiano Locali da Ballo) affinché egli applichi le sue teorie e le innovazioni studiate per ridurre l’inquinamento acustico causato dagli impianti audio impiegati per piste da ballo situate all’aperto ed al chiuso.

1994-98:- Realizza oltre 22 impianti audio per discoteche all’aperto ed al chiuso, ottenendo un riduzione media delle emissioni di basse frequenze compresa tra 16 e 18 deciBel, rispetto a quanto emesso –verso le abitazioni circostanti- impiegando sistemi convenzionali di eguale potenza e copertura. Gli impianti sono realizzati in tutta Italia, da Aosta a Soverato, da Padova a Salerno, sull’Argentario. Alcuni di questi impianti sono operativi ancor oggi (Oasi di Viverone, Bikini), con prestazioni stabili nel tempo (*): foto e relazioni di collaudo, alla pagina “Inquinamento Acustico”.

1982-98:- Progetta e segue la realizzazione di numerose regìe per Studio di Registrazione, impiegando estensivamente -per primo, in questo modo- i risonatori a cavità (1982-87) per le basse frequenze. Negli anni successivi seguono configurazioni ancora più innovative, oggetto di conferenze ai Seminari dell’Audio Engineering Society al SIB di Rimini e presso la Discoteca di Stato, in Roma (*). In un caso l’impiego di superfici paraboliche e di diffusori direttivi anche alle basse frequenze gli consente di moltiplicare l’efficacia di ridotte quantità di materiali fonoassorbenti, con prestazioni documentate e discusse in pubblico (*): Conferenza AES SIB 2000, alla pagina “Acustica”.

1986-95:- Primo consulente italiano a dotarsi dei sistemi di misura più sofisticati esistenti: nel 1986 acquista un analizzatore di Time Delay Spectrometry tipo Techron TEF-12, seguito dal sistema MLSSA nel 1989 e dal Techron TEF-20 nel 1995, (con microfoni Bruel & Kjaer). Questi analizzatori permettono di rilevare le singole riflessioni in un ambiente chiuso o aperto, nonché le funzioni di trasferimento complete dell’informazione sulla fase.
Tutte le realizzazioni di F.C. -dal 1986- vengono documentate da una completa serie di rilevamenti eseguiti con questi analizzatori (in totale oltre ventimila pagine di grafici).

2000:- Eletto –dopo esame/conferenza dinanzi agli altri soci- membro dell’A.T.I.C. (Associazione Italiana Tecnici Cinematografici) e quindi Consigliere. Negli anni precedenti si è interessato alla specifica delle prestazioni ed alla progettazione degli impianti audio per cinema ed arene, oltre che al problema dei crescenti livelli sonori di film e spot (*): vedi alla pagina “Hi-Fi”, i Files più recenti.

1996-2003:- Opera come consulente di parte per un numero (oltre 70) di perizie legali inerenti casi di Inquinamento Acustico causati da locali o da manifestazioni musicali estive all’aperto. Segue con particolare interesse le denunce dei Comitati Romani, tra cui il C.R.A. (C. Romano Antirumore), Cives, Verde e Mare (Ostia), Campodeifiori, compiendo una serie estesissima di rilievi per tutto il periodo notturno, con campionamenti ogni 1 sec.
(*): vedi alle pagine “Inquinamento Acustico” e casi “Testaccio”, “Ostia” e “Follia”.

2001:- Il risultato di oltre 250 rilievi fonometrici è comunicato alle Autorità competenti mediante le 40 Note Tecniche dei Comitati Romani (*): vedi pagina dedicata, nelle quali sono discusse (in oltre 300 pagine) sia le tecniche di misura che le modalità predittive e le tecnologie atte a risolvere le problematiche segnalate, ancorché a grandi linee ma con precisa caratterizzazione dei risultati effettivamente conseguiti in casi similari.

2002:- L’impiego estensivo e sul campo della “tecnica di campionamento” indicata nel D.M. 16/03/1998 (All.B, comma 2b), conduce a formulare l’ipotesi di una possibile unificazione tra i criteri tecnici normalmente impiegati in ambito amministrativo (L.447/95 e Decreti applicativi) e quelli scaturiti dalla giurisprudenza costante in ambito civilistico.

1995-2007:- Elabora e collauda soluzioni progettuali sempre più avanzate per la realizzazione di impianti audio direttivi di elevatissima potenza ed ultraleggeri, con caratteristiche di rendimento e di ridotta distorsione del tutto analoghe a quelle dei sistemi convenzionali: uno di questi impianti è fornito alla RAI, come impianto sperimentale.

2003-2005:- E’ impegnato nella redazione delle “Linee Guida APAT sul contenimento delle emissioni ambientali da impianti audio”, un’opera di oltre 500 pagine, con 600 grafici di rilevamenti su casi reali o modelli in scala (*): vedi pagina dedicata.
Nelle 16 Linee Guida, precedute da due Linee Introduttive, sono esaminati in dettaglio tutti gli aspetti progettuali, predittivi, i risultati conseguibili sul campo, relativamente alle più diffuse tipologie di impianti audio per cinema, arene, pub e discoteche, fino ai grandi impianti da concerto. Una parte cospicua di questa pubblicazione è dedicata alle caratteristiche dinamiche delle incisioni.

2007:- Entra a far parte del Gruppo Tematico dell’Audio Engineering Society che sta elaborando lo Standard per il futuro allineamento dei livelli nelle colonne sonore, in collaborazione con l’A.T.I.C. (*): vedi alla pagina “Hi-Fi”, i Files più recenti.

2008:- Progetta e realizza il primo impianto audio direttivo, per discoteca all’aperto, caratterizzato da un’amplificazione intrinsecamente limitata, grazie al bilanciamento delle potenze ed all’adozione di elettroniche a valvole. Questa configurazione soddisfa finalmente i requisiti di certificazione di cui all’Art.6 del D.P.C.M. n.215 del 16/04/1999, sinora disattesi nel caso s’impiegassero “limitatori” più o meno convenzionali. Questa tecnica, elaborata inizialmente durante la stesura della “Linea Guida n.11” per l’APAT e, poi, perfezionata sino all’implementazione pratica, apre la via alla completa e ripetibile soluzione non solo delle problematiche di inquinamento acustico da impianti audio, ma anche e soprattutto di quelle connesse con la recente entrata in vigore (febbraio 2008) delle norme a tutela dell’udito del lavoratori che operano in Pub e discoteche. 


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